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-Circolare n. 3/2009: Nessuna connessione proporzionale tra compenso in danaro e compensi sotto forma di TFM |
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Nessuna connessione proporzionale tra compenso in danaro e compensi sotto forma di TFM
Recentemente, con la Sentenza n. 28595 depositata il 2/12/2008, la Corte di Cassazione ha confermato il suo indirizzo, più volte ribadito a partire dalla sentenza 6599 del 2002, in merito all’insindacabilità da parte dell’Amministrazione Finanziaria sulla congruità dei compensi attribuiti agli amministratori di una società.
...l’amministrazione finanziaria, allo stato attuale della legislazione, non ha il potere di valutare la congruità dei compensi corrisposti agli amministratori...
Questo indirizzo giurisprudenziale ha, a nostro avviso, delle conseguenze importanti anche sul merito di quanto correttamente accantonabile a titolo di TFM che diviene così slegato da qualsiasi connessione proporzionale con i compensi in danaro elargiti agli Amministratori.
Nel rispetto delle maggioranze assembleari previste dallo Statuto e/o dal Codice Civile, l’assemblea è sovrana nello stabilire natura ed importo dei compensi degli Amministratori, sia sotto il profilo civilistico che fiscale.
La possibilità di accantonare quanto dovuto come TFM tramite una polizza di tipo assicurativo rappresenta, perciò, un’opzione di sicuro interesse sia per l’Azienda che per i suoi Amministratori.
Allegato: • Sentenza Cassazione 2 dicembre 2008, n.28595
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